Ripartire dal reddito e dalla buona occupazione. Alla luce della crisi economico-finanziaria che ha segnato gli ultimi anni causando un aumento della disoccupazione e della povertà, e alla luce delle grandi trasformazioni che hanno interessato il sistema economico globale, i processi produttivi e la struttura del mercato del lavoro, è giunto il momento di ripensare congiuntamente e in modo organico le nostre politiche del e sul lavoro e il nostro sistema di welfare: siamo infatti l’unico Paese in Europa, insieme alla Grecia, a non avere alcuna forma di sostegno al reddito.

A questo proposito, Sbilanciamoci! propone di introdurre la sperimentazione di una misura strutturale di sostegno al reddito, del costo di 11 miliardi di euro, che consenta di vivere in modo dignitoso a chi non è entrato nel mercato del lavoro, ne è uscito prematuramente o ne fa parte in un modo tale da non assicurargli un’entrata sufficiente.

La misura è rivolta a disoccupati senza altri ammortizzatori sociali, inoccupati, lavoratori precariamente occupati, sottoccupati, soggetti riconosciuti inabili al lavoro, Neet, working poor, il cui reddito lordo non sia superiore a 8.000 euro annui (e con un reddito familiare non superiore a 15.000 euro). L’ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito è di 7.200 euro annui, circa 600 euro mensili. E la vasta platea dei beneficiari di questa misura riguarda circa un milione e mezzo di persone.

Sul fronte del lavoro, inoltre, Sbilanciamoci! propone di adottare un piano dal costo di 1 miliardo di euro che assicuri occupazione di alta qualità per 50mila persone, favorendo al contempo lo spostamento della nostra base industriale verso i settori tecnologicamente più avanzati e remunerativi.