Lo sviluppo intelligente è ecologicamente sostenibile. Sono cinque gli assi in cui si articolano le proposte di Sbilanciamoci! sull’ambiente e la sostenibilità dello sviluppo, con un totale di entrate statali pari a 2,6 miliardi di euro e uscite per poco meno di 2 miliardi. In primo luogo si propone una sensibile riduzione, pari a 1,5 miliardi di euro, degli stanziamenti pubblici per le grandi opere – come Tav e Mose – che sono costosissime e altamente impattanti, e di destinare invece 1 miliardo di euro a investimenti capillari su piccole e medie opere utili per il Paese.

In secondo luogo, si chiede di attuare una strategia di adattamento ai cambiamenti energetici e climatici fondata sull’abbattimento delle emissioni di gas climalteranti e l’adozione di scelte energetiche lungimiranti e responsabili. Sbilanciamoci! propone di implementare diverse misure, tra cui una tassazione dei veicoli legata all’emissione di CO2 che colpisca i veicoli più potenti ed ecologicamente inefficienti come i Suv (500 milioni di entrate in più per lo Stato) e un sistema di incentivi rivolto a famiglie e piccole e medie imprese per l’installazione di impianti fotovoltaici (200 milioni di investimento).

In terzo luogo occorre attuare, con uno stanziamento di 500 milioni, un piano di adattamento ai cambiamenti climatici e di manutenzione del territorio, puntando sulla prevenzione, il riassetto idrogeologico, il recupero e la riqualificazione di suolo urbanizzato, la delocalizzazione di immobili in zone a rischio. Inoltre, si chiede un aumento dei fondi destinati alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità e del paesaggio.

Infine, Sbilanciamoci! richiede un deciso intervento per limitare la produzione dei rifiuti urbani, ridurne il conferimento in discarica e aumentare il tasso di raccolta differenziata. A questo fine, si propone una rimodulazione dell’ecotassa sui rifiuti che porterebbe a maggiori entrate per oltre 400 milioni di euro.